Sicilia d’inverno

On the Chocolate road 9 gennaio 2012 2 Commenti

Durante queste feste natalizie mi sono presa il lusso di fare qualche giorno di vacanza. Sono andata in Sicilia con la mia famiglia e ho volutamente ridotto al minimo i contatti via internet e via telefono: questo è il motivo per cui sono trascorsi un po’ di giorni dal mio ultimo post. Abbiamo scelto una meta fuori dai comuni itinerari invernali per riposarci e staccare completamente dalla routine quotidiana. La scelta è andata su una località più tipica dei periodo esitvo: Palermo e la costa nord-occidentale della Sicilia.

Il centro di Palermo mi si è presentato come uno spettacolo di luci, colori, voci e profumi e, nonostante fosse pieno inverno, la magia della città del sud mi ha conquistata all’istante: all’imbrunire le strade si animano sino a trasformarsi in un elegante e vivace salotto all’aperto. Sontuosi palazzi si affiancano ad edifici più popolari e dalle vie centrali si irradia un intrico di viuzze e piazzette animate da bancarelle, motorette e locali tipici. I profumi sono quelli del pesce, della frutta fresca e del mare.

Il Teatro Massimo

La Cattedrale

I Quattro Canti

La Vucciria

L'opera dei Pupi

 Cos’è l’inferno? Una Palermo senza pasticcerie 

Palermo è anche la città dalle mille pasticcerie: una delle consuetudini più esclusive dell’aristocrazia palermitana era infatti il consumo di raffinatissima pasticceria. Per soddisfare i nobili palati ci si rivolgeva alle monache di clausura, depositarie dei più antichi saperi dolciari siciliani. Mescolando sapientemente farina di mandorle, miele e ricotta esse creavano dolci squisiti. La loro eredità è stata raccolta dai pasticceri cittadini le cui vetrine imprezioscono la città.

Pasticceria Oscar

La vera avventura è stata attraversare Palermo in macchina: una babilonia di auto strombazzanti, strade straripanti di file, doppie file, triple file che sconfinano in bancarelle di fruttivendoli e pescivendoli vocianti. Una città dal cuore così grande va presa così com’è. Dall’allegro caos di Palermo abbiamo intrapreso la strada che porta a Cefalù ammirando un paesaggio davvero unico: alla nostra destra le cime delle Madonie innevate, alla sinistra l’immenso mare. Il tempo non è stato splendido e questo ci ha permesso di cogliere delle sfumature di colore indimenticabili. Il mare d’inverno è il respiro più profondo dell’anima…

Il lungomare di Cefalù

Ritornando a Palermo abbiamo lasciato le vie del centro e siamo saliti sui monti che cingono la città: il Monte Pellegrino con il suo santuario di Santa Rosalia e Monreale, la cui vista sulla città mi ha fatto letteralmente venire i brividi. Da questi monti siamo poi scesi verso Sferracavallo e Mondello. Ho cercato di immaginarmi questi posti d’estate, ma non riesco ad immaginare niente di più bello di quel che ho visto…

La Cattedrale di Monreale

Sferracavallo

vista dal Monte Pellegrino di Palermo

Mondello

Ultima meta del nostro viaggio Erice, purtroppo avvolta dalla nebbia,  e un’altra località tipicamente estiva: San Vito lo Capo. Una cittadina deserta, poche anime e il mare d’inverno…

sulla strada per San Vito lo Capo

San Vito lo Capo

Il mare d'inverno


| Share

2 Commenti

  1. cinzia | 28 giugno 2013 alle 15:37

    grazie per questa testimonianza. Ci piacerebbe poterla citare per il nostro prodotto Sicilia d’inverno. Cinzia .


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *