Fragola e cioccolato di Senel Paz: una storia di amicizia e libertà

Curiosità 15 settembre 2011 3 Commenti

 Ci siamo conosciuti proprio qui, da Coppelia, in una di quelle giornate in cui uno non ha la più pallida idea di che fare dopo la merenda, se bighellonare in su o bighellonare in giù per la strada. Si è avvicinato al mio tavolo, e mormorando un “Posso?” si è seduto sulla sedia di fronte con le sue borse, le sue cartelle, l’ombrello, i rotoli di carta e la coppa di gelato. Gli ho gettato un’occhiata: non c’era bisogno di essere un’aquila per capire che razza di tipo era; comunque, c’era il gelato di cioccolato e lui aveva preso quello di fragola.

Fragola e cioccolato è una bellissima storia di amicizia, un soffio di libertà e un inno alla tolleranza. David e Diego si incontrano un giorno per caso ai tavolini della gelateria Coppelia. Siamo all’Avana fine anni settanta, quando libertà e tolleranza sono parole bandite, la fede un peccato e l’omosessualità la peggiore delle vergogne. David è un giovane militante nel partito comunista, ateo, imbevuto di conformismo e falso perbenismo, impacciato e totalmente sottomesso al regime. Diego è raffinato, colto, frivolo, provocatore, difensore della cultura nazionale e amante del bello. Diego è anche tremendamente omosessuale e disperatamente libero.

Questi due mondi così apparentemente diversi si incontrano e si osservano. David ascolta ciò che Diego gli racconta, ma inizialmente lo respinge e lo tradisce. Solo col tempo, perché la tolleranza è una conquista, David scoprirà la bellezza di Diego, il valore della libertà e il senso profondo della solidarietà, imparando che le cose sgradevoli di questo mondo non possono essere eliminate volgendo semplicemente la testa dall’altra parte.  Una bellissima storia sull’amicizia e sulla conquista della tolleranza.  Da leggere e meditare.



| Share

3 Commenti

  1. U.FO. | 16 settembre 2011 alle 09:36

    davvero interessante. me lo passi?

  2. Emanuela | 19 settembre 2011 alle 09:37

    Volentieri! Un racconto breve ma con un bel messaggio. Ambientato a Cuba, consiglio di leggerlo accompagnato da bicchierino di rum e del buon cioccolato. Se ti piace avere della musica di sottofondo, i Buena Vista Social Club sono il sottofondo ideale.

  3. U. FO. | 20 settembre 2011 alle 09:54

    Grazie del consigio!


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *