Se…

Curiosità 15 aprile 2012 Lascia un commento

Questi ultimi giorni sono stati un po’ melanconici ed è questo il motivo per cui non ho scritto post, sebbene di cioccolato ne abbia mangiato, anche più del dovuto. E diciamocelo, prima di Pasqua c’è stato un gran parlare degli effetti persino dimagranti del cioccolato, ma io a questa cosa non ci credo più di tanto. Vale per il cioccolato e per ciò che di buono e bello la vita ci può dare:  mai esagerare! Questo aiuta ad apprezzarne meglio le qualità e saper godere delle sensazioni piacevoli che ne derivano. La stessa cosa vale con gli esseri umani (e qua arriviamo al nocciuolo della melanconia). Fidarsi ciecamente, amare incondizionatamente…non sempre va bene.

La Pasqua mi ha ricordato che prima o poi qualcuno ti tradisce, succede a tutti, pare sia inevitabile. Quel che non si spiega è perché a tradirti sia la persona alla quale volevi veramente bene…Forse non so scegliere, o forse  non vedo la spregevolezza finché proprio non la tocco con mano.

Ma il tempo è sempre un grande consigliere e oggi posso veramente ringraziare chi ha desiderato farmi volutamente del male. Gli orientali dicono che i nemici sono i  nostri migliori “Maestri”. Ed è vero.
Ho imparato il valore del silenzio, ho attraversato il mio “deserto” meditando,  e resistendo alla più grande e umana delle tentazioni (rispondere alla cattiveria con altrettanta cattiveria). Le ferite subite mi hanno così permesso di crescere, migliorare, e soprattutto  comprendere il valore “vero” di chi mi sta accanto. In primis mia figlia, capace di perdonare e persino chiedere scusa a chi l’ha denigrata.
Grande Marta, tu sei il mio mito. A te dedico questa poesia. E a te va tutto mio amore, incondizionato.

 Se

Se riesci a conservare il controllo
quando tutti intorno a te lo perdono e te ne danno la colpa,
Se puoi avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
Ma prendi in considerazione anche i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell’attesa,
O essendo calunniato, non ricambiare con calunnie,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;

Se puoi sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se puoi pensare, senza fare dei pensieri il tuo scopo,
Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
E trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
Distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,
O guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con strumenti usurati.

Se puoi fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio di una monetina,
E perdere, e ricominciare daccapo
Senza mai fiatare una parola sulla tua perdita.
Se sai costringere il tuo cuore, nervi, e polsi
A sorreggerti anche quando sono esausti,
E così resistere quando in te non c’è più nulla
Tranne la Volontà che dice loro: “Resistete!”

Se riesci a parlare alle folle e conservare la tua virtù,
O passeggiare con i Re, senza perdere il contatto con la gente comune,
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici affettuosi,
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore a ognuno dei sessanta secondi,
Tua è la Terra e tutto ciò che contiene,
E — cosa più importante — sarai un Uomo, figlio mio!

 (Joseph Rudyard Kipling)


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