Se fossi cioccolato

Curiosità 26 ottobre 2012 2 Commenti

Spesso capita che dopo aver scritto un post di degustazione, i lettori mi scambino per l’azienda stessa che produce quel cioccolato. Equivoco comprensibile, a volte dai post non si capisce che dietro a Riccioli di cioccolato ci sono io, Emanuela, e che scrivo di prodotti realizzati da altri. Io non produco cioccolato, non lo vendo e non lo pubblicizzo. Semplicemente ne parlo da appassionata, come si fa ormai da anni per i vini, i caffè ed altri prodotti.

Una breve presentazione sta nella pagina Un quadrotto di me ma quello, appunto, è solo un quadrotto. Così ho deciso, di tanto in tanto, di raccontare qualcosa di me in modo che, quadrotto dopo quadrotto, la tavoletta prenda forma. Restando in argomento inizio con un bel…

 Se fossi cioccolato

Se fossi un cioccolato sarei sicuramente molto fondente, con morbido ripieno, una nota alcolica, un pizzico di cannella, afrodisiaco, complesso nella sua struttura (complessissimo) ma fondamentalmente, buono. Una pralina, perché è rotonda, è femmina, non ha angoli e difficilmente sta ferma, in equilibrio, in stabilità. Un cioccolato intenso, di non facile interpretazione. Non per tutti. Per alcuni dolce e sincero, per altri strutturato e sofisticato. Io dico morbidissimo, se preso bene, fragile, talvolta.

Se fossi cioccolato, a volte vorrei essere quelle tavolette che metti in frigo e quando le tiri fuori sono durissime, fredde, si spezzano ma non si sciolgono. Ma io non sopporto il freddo e difficilmente sarò mai così. Anche il 100% lo trovo troppo amaro. Io sarei un 75%, c’è sempre tempo per migliorare.

Del cioccolato mi piace il suo legame con i sensi. Se fossi cioccolato mi profumerei di tabacco, sottobosco, vaniglia, cannella e frutti rossi. Vorrei che il mio profumo inebriasse, che mi rendesse irresistibile, una tentazione infinita. Un profumo di Venere e di Marte, tabacco e cannella, yin e yang Sono della bilancia, sto qua e là sempre, in bilico tra latte e cacao in una perenne ricerca di equilibrio. Sarei un blend, sicuramente.

Se fossi cioccolato vorrei sciogliermi lentamente tra il calore delle labbra, quei cioccolati che ne basta un pezzettino e il sapore rimane lì…persistente ed infinitamente appagante. Vorrei saper di terre lontane e selvagge, di Africa e tramonti, di piantagioni e bimbi scalzi, vorrei raccontare della mia terra e della mia anima. Se fossi cioccolato mi capirebbero al volo, senza troppe parole. Porterei consolazione, senza chiedere nulla.

Se fossi cioccolato ogni tanto mi scioglierei in una bella tazza calda, con tanta panna soffice sopra. Starei in un bel vassoio con altre tazze a “cioccolare” un pò, quelle cose come:  “ Ciao cara, ma che bella panna soffice che hai, che prodotto usi? E i tuoi cioccolatini come stanno?”
Non mi farei mai uovo con sorpresa. Niente confezioni sgargianti. Nel bene e nel male, sono quel che sono. Se devo cedere all’anima del commercio mi farei bacio e direi ti amo ogni volta che lo sento.

Se fossi cioccolato, avrei un gran cuore caldo che si scioglie dentro.
Mi sposerei sicuramente con una bella fetta di pane casereccio: il pane è buono, legato alla famiglia e di sani valori. Faremmo un ricciolino di cioccolato junior e sarebbe bellissimo.
Sarei sicuramente un cioccolato italiano, possibilmente equo e solidale.

Ma soprattutto se fossi cioccolato, sarei dei Riccioli di cioccolato.

 

 

 


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2 Commenti

  1. U.FO. | 26 ottobre 2012 alle 15:10

    cavolo, sembra proprio che sei riuscita a descriverti parafrasando il cioccolato. Del resto è il “frutto degli dei”, come te.

  2. Emanuela | 29 ottobre 2012 alle 12:09

    Grazie U.Fo! Così mi fai diventare rossa…


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