Parigi: dove assaggiare il miglior cioccolato

On the Chocolate road 3 novembre 2012 1 Commento

In questi giorni si sta svolgendo a Parigi il Salon du Chocolat, un evento di respiro internazionale che riunisce i più grandi Maitres Chocolatiers di Francia, produttori di cacao e alcuni (pochi) cioccolatieri provenienti da altre nazioni.  Si tratta di un appuntamento importante per gli amanti del cioccolato capace di attirare, nella scorsa edizione, circa  112 000 visitatori, contro i 40 000 della prima edizione del 1994.

Oltre il  Salon du Chocolat  Parigi rimane una delle capitali mondiali del cioccolato con la presenza di mostri sacri del settore, conosciuti in tutto il mondo e capaci di fare tendenza. Ho immaginato una promenade virtuale tra  i più rinomati e prestigiosi , ma la città offre numerosi altri artisti, altrettanto validi e meritevoli di una visita di cui avrò modo di parlare in altri post.

Parigi, città del cioccolato

Patrick Roger, Parigi 6ème.
E’ considerato dai francesi il mago del cacao. Oltre ad aver realizzato due sculture monumentali di cioccolato, l’artista si rivela un grande innovatore del gusto e presenta oggi una produzione di grande equlibrio espressivo, eleganza ed freschezza. Celebri il suo  Amazone (caramello al limone verde), il Sauvage (allo yuzu), il Delhi (limone e basilico) il Jaacarépagua (citronella e menta piperita) e il Maracana (al frutto della passione).

Jean-Paul Hévin, Parigi 7ème.
Selezione rigidissima delle fave di cacao, analisi della loro struttura organolettica, utilizzo delle tecnologie più avanzate, cura estrema dell’estetica e del packaging. Jean-Paul Hévin, fra tutti, è probabilmente quello che va più lontano nella ricerca e nello sviluppo, per arrivare a produrre dei grandi cioccolati, sicuramente tra i più sottili e raffinati. Come il Carupana, una ganache con un melange di differenti mieli (lavanda, erica e di montagna) dosati al millimetro per raggiungere il perfetto equilibrio di aromi, dolcezza e pienezza.

Pierre Hermé, Parigi 6ème, 72 rue Bonaparte.
Dopo l’apertura, nel 2008, della fabbirca di Wittelnheim, in Alsazia, nei nove diversi punti vendita parigini si vendono soprattutto macarons, fine pasticceria ma anche cioccolati raffinati come Ispahan, Mogador o Infiniment Vanille.

Christian Constant, Parigi 6éme.
Sono più di quarant’anni che questo maestro incontestato del cioccolato fondente lavora in tutta umiltà, ma con grande sapienza, i migliori crus del pianeta, come il criollo Chuao e il Porcelana del Venezuela.

Sadaharu Aoki, Parigi 15ème.
Un caso che ha fatto scuola e unico nella sua professione. In dieci anni, dal 1998 al 2008, questo giovane pasticcere giapponese, arrivato in Francia nel 1989 all’età di 21 anni, si è dedicato solo ed esclusivamente alla pasticceria. In seguito, data la pressante richiesta della sua clientela giapponese, ha deciso di lanciarsi nella lavorazione del cioccolato, formandosi da solo, seguendo solo il suo istinto e arrivando a lavorare questa materia come pochi altri sanno fare. Un successo folgorante che egli deve al suo cioccolato, estremamente cremoso e dunque adatto a diffondere i più sottili degli aromi. Come il Frutto della Passione in una pralina stratosferica, il thè matcha in una ganache al cioccolato bianco e la vaniglia di Tahiti associata a l’anice verde in un cioccolato di rara finezza.


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1 Commento

  1. U.FO. | 5 novembre 2012 alle 11:32

    Una chermesse allettante!


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