Bruxelles e il suo primo Salon du Chocolat

Eventi 10 febbraio 2014 2 Commenti

Salon-du-Chocolat-Bruxelles-2014Paese ricco di tradizioni, il Belgio rappresenta da sempre una delle grandi patrie del cioccolato sulla scena mondiale. Per questo Bruxelles ha ospitato questo fine settimana, il primo Salon du Chocolat in territorio belga. Accolto con favore dall’insieme degli appassionati e dagli esperti, il Salon du Chocolat Bruxelles ha rappresentato sicuramente  per il settore un importante vetrina internazionale con la partecipazione di più di 80 espositori, principalmente belgi, ma anche internazionali.

Salon du Chocolat Bruxelles

Io sono arrivata al Salon du Chocolat di Bruxelles sabato, perdendomi la serata inaugurale di venerdì, dedicata alla consueta sfilata di vestiti interamente realizzati con cioccolato, ma sono riuscita comunque a godermi alcune delle creazioni artistiche di questo Salone.
gennaio_2014 072

gennaio_2014 075
gennaio_2014 079

Lo spazio espositivo, nel sito di Tour&Taxis, non era particolarmente vasto, il che mi ha permesso di fermarmi con tranquillità in quasi tutti gli stand, parlare con i cioccolatieri presenti e farmi un’idea delle tendenze e delle specialità emergenti.

gennaio_2014 092

Salon du Chocolat Bruxelles

 Mi aspettavo una grande varietà di praline e ganache (la prima pralina nasce in Belgio nel 1912) convinta che questa fosse la specialità belga, e invece ho trovato anche nei cioccolatieri belgi una grande attenzione alle origini.
A quasi tutti loro ho chiesto quale fosse la loro specialità e tutti mi hanno risposto “le noir d’origine”. E i monorigine sono stati i cioccolati che ho maggiormente degustato nei diversi stand.

Alcuni di loro mi hanno colpito particolarmente e li segnalo come “punte di diamante” del mio percorso gustativo al Salon du Chocolat di Bruxelles.

Salon du Chocolat Bruxelles, le punte di diamante

Zaabär. Ho assaggiato alcuni speziati, ne hanno una grande varietà,  e li ho trovati deliziosi. Che invece mi ha colpito è stato il monorigne “Maasaï – Tanzania”.  Forse il primo che assaggio di questa origine, un cioccolato veramente intenso.

Salon du Chocolat Bruxelles-Zaabar

Salon du Chocolat Bruxelles-Zaabar

Laurent Gerbaud.  Lo stand era piccolo ma il cioccolato di eccellente qualità. Assaggio dei monorigine ed è un’esperienza gustativa intensa. Mi parlano della lavorazione, delle materie prime e mi rendo conto che sto parlando con dei veri professionisti del settore, con forti legami con la scuola italiana.

Laurent Gerbaud

Laurent Gerbaud

Frederic Blondel. A dire il vero a colpirmi, più ancora del suo cioccolato, è la sua simpatia, il suo stand e due frugoletti biondissimi che lo “assistono”. Anche qua chiedo qual’è la sua specialità e lui, senza esitazione, indica proprio i due frugoletti, che poi sono due dei suoi quattro figli. “Miracoli del cioccolato!” mi spiega.  Poi assaggio i monorigine e mi piacciono.

Frederic Blondel

Frederic Blondel

Pierre Marcolini. Immediatamente mi accorgo che al Salon la fa da padrone. Uno stand di design, ampio, in stile “japan”, quasi a voler legare l’assaggio ad un’esperienza zen. Parlo con un ragazzo che mi descrive in maniera dettagliata e persuasiva ogni cioccolato (quello che manca spesso negli altri stand, seguiti da hostess che non conoscono il prodotto). Ne rimango affascinata e faccio acquisti folli…Al di là della qualità, una nota di merito all’accuratezza e alla professionalità.

Pierre Marcolini

Pierre Marcolini

 Oltre ai cioccolatieri rimango affascinata dall’idea dei francesi di Scrap&Chocolates. Il cioccolato è indifferente, si può scegliere una tavoletta qualsiasi, ma loro vendono un packaging originale, delle “scatole” dove mettere la propria tavoletta, realizzate a mano in Perù in partnership con cooperative che impiegano ragazzi disabili. Le scatole sono bellissime, le avrei comperate tutte.

Poi ci sono Neuhaus e Godiva, sicuramente marchi di grande diffusione e fortemente legati alla cultura e alla tradizione cioccolatiera belga (l’invenzione della pralina a cui ho fatto riferimento sopra, si deve ad un’idea del Maitre Chocolatier Jean Neuhaus) . Le strade di Bruxelles pullulano delle loro vetrine. Ma ci sono anche a Milano e quindi li ho un po’ tralasciati.
gennaio_2014 136

 

 

 

 

 

 

 

 


| Share

2 Commenti

  1. Maria Francesca Gallifante | 25 febbraio 2014 alle 12:12

    Cara Emanuela a leggere il tuo articolo con le belle foto si comprende come questo primo Salon du Chocolat a Bruxelles sia stato un successone, ma che meraviglia le creazioni di moda cioccolatose e poi tutte le degustazioni che descrivi rendono la bontà e qualità dei prodotti… Ho un ricordo speciale della cioccolata belga, quelle praline di cui parli me le portò un caro amico dal Belgio in una confezione dorata stupenda della Godiva!!

  2. Emanuela | 25 febbraio 2014 alle 12:29

    Ciao Maria! Sì, è stato un evento importante per una città così cioccolatosa come Bruxelles!!


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *