Expo Milano 2015: il cluster del cacao

Conoscere il cioccolato, Eventi 21 febbraio 2014 1 Commento

expo_milano_2015In questi giorni, dal 19 al 21 febbraio,  si sta svolgendo a Bergamo il Clusters Partecipants Meeting, un incontro di  70 paesi e oltre 200 delegati a confronto sulle nove aree tematiche, i cluster,  di Expo Milano 2015, dedicate a cacao, caffè, riso, bio-Mediterraneo, cereali e tuberi, frutta e legumi, isole, spezie, zone aride.

Gli addetti ai lavori hanno parlato di  “prove generali” per il grande evento che si aprirà il primo maggio del 2015 e si concluderà il 31 ottobre dello stesso anno. L’Esposizione Universale di Milano non si propone di lasciare in memoria importanti opere architettoniche, come è stato per la Tour Eiffel di Parigi, bensì si impegna a stimolare  un ampio e costruttivo dialogo tra le nazioni sul  Tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.  

Tra le nove aree tematiche ci sarà anche quella del cacao, che vedrà la partecipazione sicura di Cameroon, Gabon e Ghana, oggi secondo produttore al mondo di fave di cacao.

@Lailson Santos

 Perchè il cluster del cacao?

“Più di 30 paesi in via di sviluppo sono produttori di cacao, il quale rappresenta la risorsa principale per le loro economie”
(
www.expo2015.org

Perché con un giro d’affari di quasi 75 miliardi di dollari l’anno, il cioccolato, prodotto a partire dalle fave di cacao, è amato in tutto il mondo con consumi in rapida ascesa, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Perché il cacao e il cioccolato sono un grande racconto che nasce nel bacino dell’alta Amazzonia, cresce nelle civiltà precolombiane, si esalta alla corte di Montezuma per poi viaggiare insieme ai conquistadores verso l’Europa, dove la sua storia si fonde a quella di monache, regine, cortigiani, seduttori, quaccheri e cardinali, pasticceri e imprenditori sino ad arrivare ai nostri giorni, dove rivive in ogni cioccolatino che assaggiamo.

Perché la storia del cioccolato è fortemente legata a quella degli uomini che son stati capaci di trasformare i semi bianchissimi e quasi insapori di un frutto, nel “cibo degli Dei”.

Perché quei semi bianchissimi vengono da continenti lontani per poi essere trasformati altrove, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, facendo da filo conduttore tra culture e tradizioni differenti.

Perché il cacao viene raccolto da tante donne (le ho viste con i miei occhi) con un machete in una mano e un bastone di ferro nell’altra, perché l’essicazione avviene al sole dell’equatore, a volte sul marciapiede di una casa… e perché la sua trasformazione in occidente richiede le più moderne tecnologie e rigorosi requisiti di sicurezza e qualità.

Perché tantissime famiglie di coltivatori vivono di semi di cacao senza sapere che sapore abbia il cioccolato.

Perché tantissime famiglie consumano chili di cioccolato senza sapere che viene dai semi bianchissimi dell’albero del Cacao.

Perché il cioccolato stimola i nostri sensi e ci rende tutti un po’ più felici…

Per tutto questo e molto ancora, Riccioli di cioccolato seguirà con passione  il percorso del Cluster del Cacao da adesso e per tutta la durata di Expo 2015 Milano.

 

 

 

 


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1 Commento

  1. U. FO. | 24 febbraio 2014 alle 19:51

    EXPO è sicuramente una buona occasione per conoscere meglio l’origine di quello che mangiamo. Anche del cioccolato.


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