La strada di Cioccolato

Curiosità 11 febbraio 2014 Lascia un commento

Il progetto realizzato dalla seconda B della scuola media di Serravalle nella Repubblica di  San Marino è molto interessante e offre diversi spunti di approfondimento. Il progetto si intitola “Un tuffo nel cioccolato fantastico” e dopo un percorso attraverso la storia del cioccolato e i suoi complessi meccanismi legati alle grandi multinazionali del cacao, approda a Gianni Rodari e alla sua letteratura fantastica.

 Le filastrocche, le favole, i brevi racconti di Rodari non cessano di stupire, di suscitare curiosità, interesse e fascino. Scrittore quanto mai prolifico, è stato il riformatore se non il rivoluzionario della letteratura per l’infanzia. Niente più personaggi bamboleggianti edulcorati e moralisti. Niente più prìncipi e draghi, niente magie. Il campo d’azione della sua prosa e della sua poesia sono il vivere quotidiano, il rapporto fra le persone, fra grandi e piccini, fra l’uomo e gli avvenimenti.

Il lavoro dei ragazzi è  iniziato proprio con la lettura delle favole di Rodari  dedicate ai cibi ed in particolare al cioccolato, frequente protagonista delle sue opere. Io sono andata subito a cercare queste favole e ho trovato questa…

Gianni Rodari - La strada di cioccolato

Gianni Rodari – La strada di cioccolato

La strada di Cioccolato

Tre fratellini di Barletta una volta,camminando per la campagna, trovarono una strada liscia liscia e tutta marrone.
“Che sarà?” disse il primo.
“Legno non è,” disse il secondo.
“Non è carbone,” disse il terzo.
Per saperne di più si inginocchiarono tutti e tre e diedero una leccatina.
Era cioccolato, era una strada di cioccolato.
Cominciarono a mangiarne un pezzetto, poi un altro pezzetto, venne la sera e i tre fratellini erano ancora lì che mangiavano la strada di cioccolato, fin che non ce ne fu più neanche un quadratino. Non c’era più né il cioccolato né la strada.
“Dove siamo?” domandò il primo.
“Non siamo a Bari,” disse il secondo.
“Non siamo a Molfetta,” disse il terzo.
Non sapevano proprio come fare. Per fortuna ecco arrivare dai campi un contadino col suo carretto.
“Vi porto a casa io,” disse il contadino. E li portò fino a Barletta, fin sulla porta di casa.
Nello smontare dal carretto si accorsero che era fatto tutto di biscotto. Senza dire né uno né due cominciarono a mangiarselo, e non lasciarono né le ruote né le stanghe.
Tre fratellini così fortunati, a Barletta, non c’erano mai stati prima e chissà quando ci saranno un’altra volta.

Gianni Rodari


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