Valrhona: degustazione Grands Crus

Degustazioni e Recensioni 2 maggio 2014 2 Commenti

Grands CrusA Natale ho ricevuto in regalo la scatola Degustation Grands Crus Découverte dell’azienda francese Valrhona e mi ero ripromessa di raccontare questi cioccolati quando ne avessi colto a fondo la personalità. Valrhona è un’azienda nota soprattutto per il cioccolato di “copertura”, utilizzato da pasticcieri e cioccolatieri di tutto il mondo per creare i loro prodotti, ma ha anche una linea di Grands Cru da degustazione molto interessante.

Valrhona è stata una delle prime aziende al mondo ad utilizzare il termine Grand Cru per definire un cioccolato realizzato con cacao di una singola origine, il primo dei quali è stato il Guanaja 70%.  Il cofanetto che ho ricevuto comprende 52 carrés suddivisi in quattro Grands Crus Valrhona – uno al latte, il Tanariva e gli altri tre fondenti: Caraibe, Tainori e Guanaja.

Grands Crus_Valrhona_1

Degustazione Valrhona Grands Crus

Valrhona Lait Tanariva 33%: cioccolato al latte,  33%  min.  di cacao. Grand Cru del Madagascar. 

Tanariva : un’espressione equilibrata di sapori aciduli, addolciti da note spiccate di latte e caramello. 

Il carrè ha un profumo  delizioso di latte e caramello ma anche miele, cocco, vaniglia…un profumo che  è una vera carezza di dolcezza. Passo all’assaggio e la carezza si trasforma in abbraccio avvolgente. La dolcezza e la morbidezza del caramello coccolano il palato che cede al piacere e ne chiede immediatamente un altro assaggio. Vi sono certamente le note acidule, citate anche nella descrizione dell’azienda e tipiche del cacao del Madagascar, ma assai mitigate dal latte e dallo zucchero. Io vi ho percepito anche una lieve sapidità. E’ uno di quei  cioccolati al latte che soddisfa a pieno  il desiderio di dolcezza, morbidezza e soavità. Se fosse un genere, sicuramente femminile, se fosse un paesaggio, questo, raccontato da Elena Dak nel blog The world is mine:

Ci sono terre che la geologia ha reso incerte, ne ha fatto orizzonti di fuga per alcuni o lande agognate per altri; terre in cui gli incroci anche degli odori hanno prodotto esiti inaspettati. Il Madagascar è una lista di cosedi immagini, di istanti, ciascuno germe di una storia. Mi ritrovo ad uscire dalla Patisserie Colbert, al centro di Antananarivo. Porto, una sull’altra, due torte in scatole di cartone, la piccola sopra la grande. Sul bianco opaco sfilano le lettere dorate col nome della pasticceria. Indugio sulla soglia nel timore di inciampare, sentendo profumo di cioccolato alle mie spalle pronta a percorrere le strade della capitale. Le coltivazioni di cacao sono al sud, tuttavia l’aroma di quei frutti si sprigiona qui ed è su questa soglia dove odore di cioccolato, vaniglia, terra umida e smog si scontrano e fondono che prende forma la mia idea del Madagascar. Un’idea che mano a mano appunto la sera in una sequenza di frasi sul diario: spine di cristo con fiori rosso fuoco … carri lignei … alluminio fuso … montagne di carote … terra color caffè …Qui e lì nel corso del viaggio il cioccolato si impone….

Valrhona Noir Taïnori 64%, cioccolato fondente 64% min di cacao. Gran Cru della Repubblica Dominicana

Taïnori svela progressivamente degli aromi di frutti gialli poi dei tocchi freschi e infine delle note di frutta secca distribuite lungo un “paesaggio” di cacao e di “pane caldo”. 

Il profumo regala belle note di cacao, tostato e castagna. All’assaggio si apre con una bella amarezza, di personalità, subito raggiunta dalla dolcezza e dalle note più soavi di pane caldo. Lieve e assai delicato il richiamo ai frutti, percepibile in una lieve nota acidula. Una punta di liquirizia sul finale. Rimane un cioccolato robusto, che gioca molto bene sul dialogo tra dolce e amaro, come direbbero gli inglesi: a model of bittersweet. Anche in questo caso non parlerei di ricchezza aromatica bensì di un gioco di gusti, equilibrio, con una discreta persistenza. Comunque un cioccolato con una sua personalità.

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Noir Caraïbe 66%: cioccolato fondente 66% min. di cacao, puro burro di cacao.

 Proveniente da piccole aziende del mare dei Caraibi, quest’unione di Grands Crus offre, alla degustazione, un naso di eccezionale persistenza di aromi di frutta secca.

Il profumo di questo cioccolato mi ricorda quello del tabacco, dei frutti rossi e della frutta secca appena tostata. E poi il profumo del mare, ma la confezione è azzurra e si chiama Caraibe, più che un profumo è una suggestione. L’assaggio è meno entusiasmante dei profumi. Il cioccolato è bello rotondo, armonico,  ottimo l’equilibrio di dolcezza e amarezza, perfetta la fusione ma non vi è grande ricchezza aromatica: permangono le note di frutta secca tostate ma poi il tutto si spegne velocemente in bocca.

Valrhona Noir Guanaja, cioccolato fondente 70% min. di cacao. Blend di Trinitario e Criollo dall’isola di Guanaja nei Caraibi.

Guanaja sviluppa un’amarezza sorprendente, che rivela tutta una gamma aromatica di note calde.

Il 30 luglio, 1502 Cristoforo Colombo sbarcò sull’isola di Guanaja, al largo di Honduras e Valrhona ha voluto dare questo nome leggendario al più potente dei suoi cioccolati Grands Crus.
Creato nel 1986, fu originariamente venduto come “il più amaro cioccolato del mondo” e ancora oggi l’azienda francese definisce questo cioccolato di un’amarezza sorprendente. In realtà io non lo trovo poi così amaro. Sicuramente è un cioccolato ricco di note primarie di cacao e con una lieve acidità. Un gusto intenso che lascia intuire sentori di frutti rossi e agrumi, costruito su un bell’equilibrio di note di cacao e note di dolci di miele. Equilibrato, rotondo ed elegante.

Concludendo ho trovato questi Grands Crus Valrhona molto equilibrati, piacevoli, eleganti, con una perfetta fusione in bocca e una buona struttura. Un pò più deludenti dal punto di vista aromatico e con una persistenza breve. Smentendo me stessa, tra i quattro, il migliore, mi pare quello al latte!


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2 Commenti

  1. marco | 6 maggio 2014 alle 11:42

    ho acquistato una piccola confezione, 8 pezzi ( 4 varietà), 2 al latte: Tanariva , JIVARA 40% e 2 fondenti: CARAIBE e GUANAJA.
    Non avevo mai degustato cioccolato Valrhona e devo dire che sono stato piacevolmente soddisfatto della qualità del prodotto.
    Concordo con la tua valutazione, anche se io ho un debole per il fondente!
    Complimenti per la descrizione riesci a far rivivere il piacere della degustazione

  2. Emanuela | 6 maggio 2014 alle 11:54

    @marco Grazie!


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